Sez. 2, Sentenza n. 3296 del 20/05/1981 (Rv. 413873 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NON RIPROPOSTE (DECADENZA) - IMPUGNAZIONE INTEGRALE DELLA SENTENZA - SUFFICIENZA - ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA PER RAGIONI DIVERSE DA QUELLE PROSPETTATE DALLA PARTE VITTORIOSA - RIPROPOSIZIONE DI TALI RAGIONI CON APPELLO INCIDENTALE O CON ESPRESSE DEDUZIONI - NECESSITA - ESCLUSIONE.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NON RIPROPOSTE (DECADENZA) - IMPUGNAZIONE INTEGRALE DELLA SENTENZA - SUFFICIENZA - ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA PER RAGIONI DIVERSE DA QUELLE PROSPETTATE DALLA PARTE VITTORIOSA - RIPROPOSIZIONE DI TALI RAGIONI CON APPELLO INCIDENTALE O CON ESPRESSE DEDUZIONI - NECESSITA - ESCLUSIONE.*
L'Onere di riproporre in appello le domande e le eccezioni non accolte nel giudizio di primo grado, onde evitare la decadenza stabilita dall'art 346 cod proc civ, non sussiste nell'ipotesi di integrale impugnazione della sentenza in cui, investendosi in via totale, in tutta l'ampiezza del suo ambito, la materia della causa considerata in primo grado, l'oggetto della vertenza viene ad essere sottoposto all'esame del giudice di appello in tutta la sua originaria estensione. In tal caso, la parte vittoriosa, che abbia visto accolte in prime cure le sue conclusioni di merito per ragioni diverse da quelle da essa prospettate, non e tenuta a riprodurre (con appello incidentale o con espresse deduzioni) le ragioni medesime, sia se respinte sia se pretermesse in quanto assorbite, conservando la vertenza - anche in grado di appello - i limiti originari. E soltanto necessario che l'appellato non abbia rinunciato, ne esplicitamente ne implicitamente, alle ragioni gia prospettate. (Conf 4218/79, mass n 400736; (Conf 524/73, mass n 362538, sulla prima parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 346
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)