Sez. 1, Sentenza n. 2704 del 27/10/1989 Cc. (dep. 18/01/1990) Rv. 183067 - 01
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - IMPUGNAZIONI - MANDATI E ORDINI - ORDINE DI ARRESTO - INTERESSE AL CONTROLLO DELLA SUA LEGITTIMITÀ - SUSSISTENZA ANCORCHÉ SI TRATTI DI TITOLO DI CUSTODIA PROVVISORIO - RAGIONI - RIESAME - ESPERIBILITÀ.*
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - IMPUGNAZIONI - MANDATI E ORDINI - ORDINE DI ARRESTO - INTERESSE AL CONTROLLO DELLA SUA LEGITTIMITÀ - SUSSISTENZA ANCORCHÉ SI TRATTI DI TITOLO DI CUSTODIA PROVVISORIO - RAGIONI - RIESAME - ESPERIBILITÀ.*
Sebbene l'ordine di arresto emesso dal pubblico ministero sia un atto provvisorio giacché, ai sensi dell'art. 251 cod. proc. pen. - nel testo modificato dall'art. 11 legge n. 330/88-, cessa di avere effetto se entro dieci giorni dall'esecuzione non è emesso mandato di cattura o non è pronunciata sentenza di condanna a pena detentiva, ciò peraltro non significa che se il mandato è emesso o è pronunciata la sentenza di condanna viene meno l'interesse al controllo sulla legittimità dell'ordine di arresto e della detenzione subita in dipendenza di esso prima della formazione del nuovo titolo di custodia cautelare; l'art. 263-bis cod. proc. pen. invero, prevede espressamente il riesame dell'ordine di arresto, e una previsione del genere non avrebbe senso se il legislatore non avesse inteso dare all'imputato uno strumento di controllo sulla legittimità del provvedimento provvisorio, indipendentemente dalle vicende successive della custodia cautelare. (nell'affermare il principio di cui in massima la Cassazione ha altresì rilevato che da parte del legislatore non vi sarebbe stato motivo di prevedere il riesame, con il possibile successivo ricorso per Cassazione, se non si fosse voluta assicurare la tutela dello imputato anche rispetto all'atto di Esercizio del potere di arresto, che altrimenti finirebbe con l'essere incontrollabile). (V mass n 180932; (V mass n 166357, ed ivi citate; (contra mass n 168186).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 251, Cod. Proc. Pen. art. 263 bis CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 393 CORTE COST., Legge 05/08/1988 num. 330 art. 11, Legge 05/08/1988 num. 330 art. 23, Legge 05/08/1988 num. 330 art. 57
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)