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Sez. 2, Sentenza n. 3107 del 08/10/1984 Cc. (dep. 27/10/1984) Rv. 166357 - 01

LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - ARRESTO - FLAGRANZA - PROVVEDIMENTI DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA O DEL PRETORE - MANDATI E ORDINI - DI CATTURA O DI ARRESTO - IN GENERE - EFFICACIA INTERINALE - CONVALIDA DI ARRESTO IN FLAGRANZA - ASSIMILABILITÀ - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE IN TEMA DI DEDUCIBILITÀ DI VIZI DEL PROVVEDIMENTO.*
Stato
decisa il 1984-10-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/166357-01

LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - ARRESTO - FLAGRANZA - PROVVEDIMENTI DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA O DEL PRETORE - MANDATI E ORDINI - DI CATTURA O DI ARRESTO - IN GENERE - EFFICACIA INTERINALE - CONVALIDA DI ARRESTO IN FLAGRANZA - ASSIMILABILITÀ - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE IN TEMA DI DEDUCIBILITÀ DI VIZI DEL PROVVEDIMENTO.*

Il mandato o l'ordine di arresto emesso da giudice o pubblico ministero incompetente ai sensi dell'art. 251 cod. proc. pen., ha efficacia interinale limitata a venti giorni, decorsi i quali resta "ipso iure" caducato e quindi improduttivo di effetti giuridici anche collaterali o riflessi. A tale provvedimento non è assimilabile il decreto di convalida dell'arresto in flagranza ex art. 246 cod. proc. pen., che costituisce titolo formale e autonomo di detenzione, sulla cui legittimità non incide la carenza di motivazione concernente il mantenimento della custodia in carcere, vizio da far valere con richiesta di riesame e successivo ricorso per Cassazione, e non mediante istanza di scarcerazione. (V mass n 156370; (Conf mass n 165145; (Conf mass n 165144, sulla seconda parte).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 246 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 251

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)