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Sez. L, Sentenza n. 925 del 09/02/1990 (Rv. 465224 - 01)

AGENZIA (CONTRATTO DI) - DIRITTI DELL'AGENTE - PROVVIGIONE - IN GENERE - CONDIZIONI - PROVA RELATIVA - ONERE DELL'AGENTE.*
Stato
decisa il 1990-02-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/465224-01

AGENZIA (CONTRATTO DI) - DIRITTI DELL'AGENTE - PROVVIGIONE - IN GENERE - CONDIZIONI - PROVA RELATIVA - ONERE DELL'AGENTE.*

Ai sensi degli artt. 1748 e 1749 cod. civ., all'agente spettano le provvigioni solo per gli affari da lui promossi che hanno avuto regolare esecuzione (andati cioè a buon fine) e per quelli che sebbene accettati dal preponente non sono stati eseguiti per causa imputabile a quest'ultimo. Tali fatti (regolare esecuzione degli affari o loro inesecuzione per causa imputabile al preponente), costituendo il fondamento del diritto alle provvigioni, debbono essere provati dall'agente che rivendichi i compensi di sua spettanza. (V 5869/87, mass n 454264; (V 2345/87, mass n 451131; (V 3519/86, mass n 446462; (V 6475/85, mass n 443546; (V 321/84, mass n 432591; (V 321/84, mass n 432592).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1748, Cod. Civ. art. 1749, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)