Sez. L, Sentenza n. 4586 del 19/05/1987 (Rv. 453255 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL SOCIO - SOCIO MAGGIORITARIO DI UNA SOCIETÀ DI CAPITALI - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - RAPPORTO CON IL SOCIO AMMINISTRATORE UNICO, CON L'UNICO AZIONISTA O CON IL SOCIO SOVRANO - CARATTERE SUBORDINATO - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DEL VINCOLO DI SUBORDINAZIONE - COMPITO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL SOCIO - SOCIO MAGGIORITARIO DI UNA SOCIETÀ DI CAPITALI - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - RAPPORTO CON IL SOCIO AMMINISTRATORE UNICO, CON L'UNICO AZIONISTA O CON IL SOCIO SOVRANO - CARATTERE SUBORDINATO - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DEL VINCOLO DI SUBORDINAZIONE - COMPITO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
La qualità di socio, anche maggioritario, di una società di capitali, non è di per sè di ostacolo alla sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato tra socio e società, allorché possa in concreto ravvisarsi il vincolo di subordinazione, almeno potenziale, tra il socio medesimo e l'organo societario preposto all'amministrazione, vincolo che in generale è da escludere unicamente nelle ipotesi di socio amministratore unico, o di socio unico azionista o di socio sovrano. L'accertamento e la valutazione degli elementi di fatto, che rivelano tale vincolo di subordinazione, sono rimessi al giudice del merito e sono censurabili in Sede di legittimità solo sotto il profilo del vizio di motivazione. (V 6413/83, mass n 431153).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2247, Cod. Civ. art. 2362, Cod. Civ. art. 2380
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)