diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 4699 del 11/07/1983 (Rv. 429594 - 01)

TRIBUTI LOCALI (ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - IMPOSTE DI CONSUMO (DAZIO) - APPALTO - APPALTATORE - PERSONALE DIPENDENTE - RICEVITORE DI PRIMA CLASSE - QUALIFICA RELATIVA - SPETTANZA - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1983-07-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/429594-01

TRIBUTI LOCALI (ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - IMPOSTE DI CONSUMO (DAZIO) - APPALTO - APPALTATORE - PERSONALE DIPENDENTE - RICEVITORE DI PRIMA CLASSE - QUALIFICA RELATIVA - SPETTANZA - CONDIZIONI.*

Alla stregua dell'art. 6 del C.C.n.L. del 30 ottobre 1953 per i dipendenti di società appaltatrici delle imposte di consumo recepito nel d.P.R. 26 dicembre 1961 n. 1810, l'elemento distintivo delle mansioni di ricevitore di prima classe è costituito oltre che dall'Esercizio delle normali funzioni di sorveglianza e accertamento previste dall'art. 313 R.d. 30 aprile 1936 n. 1138, come proprie degli agenti, dall'espletamento dei servizi amministrativi di cassa e di riscossione che si concretano nello svolgimento di una specifica attività di contabilizzazione di tutte le somme provenienti da vari uffici e di imputazione ai vari titoli di bilancio. Pertanto, detta qualifica non spetta all'agente addetto a sportello periferico che provveda alla riscossione di somme ed alla loro contabilizzazione sommaria, conseguente e complementare all'opera di liquidazione e riscossione delle imposte, ai fini della consegna delle somme riscosse alla fine del turno. (V 4366/80, mass n 408234; (Conf 6751/81, mass n 417635).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Regio Decr. 30/04/1936 num. 1138 art. 313, Contr. Coll. 30/10/1953 num. 6, DPR 26/12/1961 num. 1810 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)