Sez. 6, Sentenza n. 43894 del 13/09/2016 Ud. (dep. 17/10/2016) Rv. 268504 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE | Atto arbitrario del pubblico ufficiale - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE
In materia di atti arbitrari del pubblico ufficiale, qualora il pubblico ufficiale pone in essere una condotta oggettivamente illegittima, sulla base di una decisione da lui assunta autonomamente o comunque al di fuori dell'obbligo di eseguire altrui decisioni, non è punibile, a norma dell'art. 393 bis cod. pen., la reazione strettamente proporzionata all'esigenza di esercitare un proprio diritto di rango primario indebitamente conculcato e negli stretti limiti in cui ciò sia necessario a tal fine. (In applicazione del principio la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di condanna dell'imputato per il reato di cui all'art. 337 cod. pen., fondata esclusivamente sulla condotta violenta tenuta nei confronti di un brigadiere dei Carabinieri che voleva impedirgli di allontanarsi dall'ospedale, senza che fosse accertato se l'imputato avesse o meno la facoltà di allontanarsi legittimamente dal luogo).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., Cod. Pen. art. 393 bis, Decr. Luogoten. 19/09/1944 num. 288 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)