Sez. 3, Sentenza n. 4032 del 22/12/1969 (Rv. 344526 - 01)
ARBITRATO - ARBITRATO RITUALE - ARBITRATO IRRITUALE - NOZIONI - DIFFERENZE.*
ARBITRATO - ARBITRATO RITUALE - ARBITRATO IRRITUALE - NOZIONI - DIFFERENZE.*
Si ha arbitrato rituale allorquando le parti si accordino per far decidere determinate controversie da soggetti privati, i quali, sostituendo il giudice ordinario nell'Esercizio della funzione giurisdizionale, emettono una decisione strettamente destinata ad acquistare efficacia pari a quella della sentenza del giudice. Si ha, invece, arbitrato libero o irrituale, quando il potere conferito dalle parti ad una terza persona di comune fiducia sia quello di regolare un dato rapporto, mediante un accertamento che, sovrapponendosi alla loro volonta, viene da esse riconosciuto come vincolante, secondo l'Obbligo dalle stesse assunto nel dare mandato all'arbitro. (V 3195-69, massima n 343189 3150-69, massima n 343119 2668-69, massima n 342328 546-69, massima n 338710 3618-68, massima n 336881 1043-67, massima n 327389).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1703, Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)