Sez. 1, Sentenza n. 1043 del 18/05/1967 (Rv. 327389 - 01)
ARBITRATO - ARBITRATO RITUALE - IRRITUALE - DIFFERENZE*
ARBITRATO - ARBITRATO RITUALE - IRRITUALE - DIFFERENZE*
La distinzione tra arbitrato rituale ed irrituale deve rinvenirsi nella volonta delle parti, diretta, nel primo caso, ad attribuire agli arbitri una funzione giurisdizionale e ad ottenere da essi una decisione destinata ad acquistare efficacia pari a quella della sentenza del giudice, e, nel secondo caso, ad attribuire loro, invece, la funzione di formare un negozio di accertamento riconducibile esclusivamente alla stessa volonta dei mandanti, da valere come un contrasto concluso dai mandanti medesimi nulla vieta, pertanto, che le parti impongano agli arbitri di ispirare la loro pronuncia alle norme di diritto sostanziale ovvero a quelle dell'equita. (Conf. 1827-65, 1321-63).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)