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Sez. 3, Sentenza n. 2351 del 12/12/1978 Ud. (dep. 10/03/1979) Rv. 141322 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITA GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - PERSONALE - CASI DI NON PUNIBILITA - NECESSITA DI NON ACCUSARSI - DA REATO CONNESSO - CONFIGURABILITA DELLA SCRIMINANTE.*
Stato
decisa il 1978-12-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/141322-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITA GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - PERSONALE - CASI DI NON PUNIBILITA - NECESSITA DI NON ACCUSARSI - DA REATO CONNESSO - CONFIGURABILITA DELLA SCRIMINANTE.*

Dal generale principio del nostro ordinamento processuale penale, secondo cui nemo tenetur se detegere, discende che deve escludersi il delitto di favoreggiamento, dovendosi configurare la scriminante di cui all'art 384 cod pen, quando l'agente aiuta taluno ad eludere le investigazioni dell'autorita in ordine ad un reato, da questi o da altri posto in essere, per non essere costretto, ove palesasse gli elementi di fatto a lui noti, ad accusarsi inevitabilmente di reati da lui commessi nelle stesse circostanze di tempo e di luogo, ed oggettivamente connessi (art 45 nn 2 e 4 cod proc pen) al reato presupposto.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 378 CORTE COST., Cod. Pen. art. 379, Cod. Pen. art. 384 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)