Sez. 1, Sentenza n. 18740 del 17/09/2004 (Rv. 577611 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Legge n. 89 del 2001 - Durata ragionevole del processo - Violazione - Accertamento - Determinazione della riparazione conseguentemente dovuta - Giudice - Spettanza - Modalità - Criteri.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
In tema di equa riparazione, ai sensi dell'art. 2, commi secondo e terzo, legge n. 89 del 2001 è demandato all'interprete, e segnatamente al giudice, di accertare la sussistenza in concreto della violazione del termine ragionevole del processo e di determinare conseguentemente -nell'ambito del rito camerale di cui agli artt. 737 ss. cod. proc. civ. coerentemente caratterizzato da particolare celerità e semplicità di forme nonché dal potere del giudice di assumere informazioni e di decidere in base ad esse (il che postula necessariamente un minor rigore nella valutazione dei poteri di allegazione incombenti sulle parti) -, la riparazione a norma dell'art. 2056 cod. civ., secondo i criteri dalla suindicata legge n. 89 del 2001 indicati.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2056, Cod. Proc. Civ. art. 737 CORTE COST., Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)