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Sez. 6, Sentenza n. 45073 del 16/09/2015 Ud. (dep. 10/11/2015) Rv. 265224 - 01

IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - CAUSE DI NON PUNIBILITÀ, DI IMPROCEDIBILITÀ, DI ESTINZIONE DEL REATO O DELLA PENA | Particolare tenuità del fatto - Deducibilità nei processi pendenti alla data di entrata in vigore del D. Lgs.n. 28 del 2015 - Rilevabilità ed applicabilità nel giudizio di legittimità - Condizioni.
Stato
decisa il 2015-09-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265224-01

IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - CAUSE DI NON PUNIBILITÀ, DI IMPROCEDIBILITÀ, DI ESTINZIONE DEL REATO O DELLA PENA

L'istituto della esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'art. 131-bis cod. pen., ha natura sostanziale ed è applicabile ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 16 marzo 2015, n. 28, ivi compresi quelli pendenti in sede di legittimità, nei quali la Suprema Corte può rilevare di ufficio, ex art. 609, comma secondo, cod. proc. pen., ed applicare direttamente, ai sensi dell'art. 620 lett. l) cod. proc. pen., la causa di non punibilità, ogniqualvolta risulti palese, dalla sentenza impugnata la ricorrenza dei presupposti oggettivi e soggettivi formali della stessa, e un apprezzamento del giudice di merito che consenta di ritenere coerente la conclusione che il caso di specie debba essere ricondotto alla previsione di cui all'art. 131 bis cod. pen.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 131 bis CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 609, Decreto Legisl. 16/03/2015 num. 28 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)