Sez. 3, Sentenza n. 1098 del 23/10/1970 Ud. (dep. 30/01/1971) Rv. 116438 - 01
IMPUGNAZIONI PENALI - CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - IN GENERE - MOTIVI AGGIUNTI - MOTIVI PRINCIPALI - STRETTA DIPENDENZA CON QUESTI - NOZIONE DI DIPENDENZA - AUTONOMIA DEI MOTIVI AGGIUNTI - POSSIBILITA E LIMITI.*
IMPUGNAZIONI PENALI - CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - IN GENERE - MOTIVI AGGIUNTI - MOTIVI PRINCIPALI - STRETTA DIPENDENZA CON QUESTI - NOZIONE DI DIPENDENZA - AUTONOMIA DEI MOTIVI AGGIUNTI - POSSIBILITA E LIMITI.*
In tema di motivi aggiunti nel giudizio di Cassazione, corre un legame di stretta dipendenza fra essi e quelli principalì nel senso che i motivi aggiunti presuppongono non solo l'esistenza di motivi principali sullo stesso argomento, ma anche la valida presentazione di questi ultimi. Diversamente la distinzione fra le specie di motivi e la previsione di termini diversi per la loro proposizione non avrebbe senso e scopo. Non si esclude con cio, sotto il profilo del contenuto, qualsiasi autonomia ai motivi aggiuntì infatti, si deve ritenere che non e richiesto che essi si limitino all'illustrazione o allo svolgimento dei motivi principali, giacche possono anche riguardare doglianze trascurate da questi ultimì sempre che le doglianze stesse si ricolleghino ad un capo di sentenza impugnato espressamente con la dichiarazione di ricorso, o che resti delimitato nel suo ambito dai motivi principali, e che, in ogni caso, abbia formato oggetto di questi ultimi.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 533 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)