diritto.io

Sez. 2, Sentenza n. 4275 del 25/03/1983 Ud. (dep. 07/05/1983) Rv. 158916 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ARTIFICI O RAGGIRI - COMPRAVENDITA DI MERCI - REITERATI ACQUISTI PER PICCOLI IMPORTI REGOLARMENTE PAGATI E SUCCESSIVO ACQUISTO PER RILEVANTE IMPORTO NON PAGATO - RAGGIRO - SUSSISTENZA - CONDIZIONE - MANCANZA DI DILIGENZA DEL TRUFFATO - EFFETTI SULL'IDONEITÀ DEL RAGGIRO - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1983-03-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/158916-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ARTIFICI O RAGGIRI - COMPRAVENDITA DI MERCI - REITERATI ACQUISTI PER PICCOLI IMPORTI REGOLARMENTE PAGATI E SUCCESSIVO ACQUISTO PER RILEVANTE IMPORTO NON PAGATO - RAGGIRO - SUSSISTENZA - CONDIZIONE - MANCANZA DI DILIGENZA DEL TRUFFATO - EFFETTI SULL'IDONEITÀ DEL RAGGIRO - ESCLUSIONE.*

Il raggiro del reato di truffa, in caso di compravendita di merci può essere integrato dalla preordinata messa in opera del sistema degli acquisti successivi, dapprima per modesti importi regolarmente onorati, in modo da ingenerare nel venditore l'erroneo convincimento di trovarsi di fronte a un contraente solvibile e degno di credito, e poi per importi maggiori che non vengono invece pagati, purché l'inadempimento degli obblighi contrattuali sia l'effetto di un precostituito proposito fraudolento - desumibile in base alle caratteristiche del fatto - come ad esempio la notevole differenza di importo tra i crediti onorati e quelli insoluti. Nè la Mancanza di diligenza o di prudenza o l'inosservanza di norme giuridiche da parte del truffato sono atte ad escludere la idoneità del mezzo, in quanto molto spesso sono determinate dalla fiducia che ha saputo determinare il truffatore. (nella fattispecie il venditore era stato avvertito dall'acquirente che l'assegno dato in pagamento non poteva essere presentato subito in banca perché in quel momento non C'era sufficiente provvista). (V mass n 126641; (V mass n 121240).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)