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Sez. 1, Sentenza n. 7388 del 23/04/1990 Ud. (dep. 29/05/1990) Rv. 184424 - 01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO EVENTUALE - NOZIONE - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - COMPATIBILITÀ - INSUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1990-04-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/184424-01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO EVENTUALE - NOZIONE - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - COMPATIBILITÀ - INSUSSISTENZA.*

Il dolo eventuale consiste nell'accettazione di un evento che non è preso di mira dall'agente e neanche è previsto come certo, costituendo solo un esito probabile o possibile della condotta dalla quale, nonostante l'incertezza circa l'esito ulteriore, l'agente non si astiene. Poiché, nel delitto tentato, il dolo consiste nella coscienza e volontà di porre in essere Atti idonei, "in modo non equivoco" diretti a commettere il delitto, il requisito dell'idoneità degli Atti è compatibile con il dolo eventuale, mentre questo non è compatibile con il requisito della non equivocità degli Atti, inconciliabile con lo stato di dubbio. Chi, tendendo ad un determinato evento delittuoso, accetti il rischio di un evento diverso, considerato solo come possibile o probabile, non può rappresentarsi gli Atti come univocamente diretti alla realizzazione di quell'evento che, perciò, rimane fuori dalla sua intenzione. Non essendo, dunque, concepibile un tentativo basato su Atti equivoci, il delitto tentato può ritenersi compatibile solo con la Forma del dolo diretto o intenzionale. (Conf mass n 183094; (Conf mass n 177204; (Conf mass n 176055; (Conf mass n 174405; (contra mass n 181760; (contra mass n 181758; (contra mass n 181499; (contra mass n 181211; (contra mass n 180060; (contra mass n 179792).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)