Sez. 2, Sentenza n. 886 del 22/03/1972 (Rv. 357120 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI VECCHIAIA (IN PARTICOLARE) - COMPUTO - PERSONALE DELLE AZIENDE CONCESSIONARIE DI PUBBLICI SERVIZI DI TRASPORTO - STRAORDINARIO DI TURNO - NATURA - ELEMENTO ACCESSORIO DELLA RETRIBUZIONE - CONFIGURABILITA - COMPUTABILITA NELLA PENSIONE.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI VECCHIAIA (IN PARTICOLARE) - COMPUTO - PERSONALE DELLE AZIENDE CONCESSIONARIE DI PUBBLICI SERVIZI DI TRASPORTO - STRAORDINARIO DI TURNO - NATURA - ELEMENTO ACCESSORIO DELLA RETRIBUZIONE - CONFIGURABILITA - COMPUTABILITA NELLA PENSIONE.*
Lo 'straordinario di turnò - costituendo il corrispettivo di prestazioni continuative ed obbligatorie, prestate dal personale delle aziende private concessionarie di pubblici servizi di trasporto oltre le ore della normale giornata lavorativa, ai sensi degli artt 3 e 10 del RDL 19 ottobre 1923 n 2328 e dell'art 35 del relativo regolamento, per soddisfare esigenze ordinarie e costanti del servizio, e presentando, altresi, l'ulteriore caratteristica di essere predeterminato in una percentuale fissa della retribuzione -, rientra fra gli elementi accessori della retribuzione stessa previsti dalla lett C dell'art 20 della legge 28 luglio 1961 n 830 e computabili nella pensione ai sensi del successivo art 21. Tale compenso, va, quindi, distinto dalle competenze accessorie per lavoro straordinario di cui alle lettere e ed F n 1 del citato art 20, le quali, anche se corrisposte in misura forfettaria, si riferiscono a prestazioni occasionali, saltuarie e sporadiche, rese per sopperire ad esigenze straordinarie, anche se correnti con una certa frequenza e, pertanto, sono escluse dal computo della pensione. (V 1497'62).*
Riferimenti normativi: Legge 19/10/1923 num. 2328 art. 3, Legge 28/07/1961 num. 830 art. 21, Legge 28/07/1961 num. 830 art. 20, Legge 19/10/1923 num. 2328 art. 10, Legge 08/01/1931 num. 148 all. A art. 35
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)