Sez. 6, Sentenza n. 4946 del 24/02/1997 Ud. (dep. 28/05/1997) Rv. 208912 - 01
PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE | Riscontri esterni - Necessità per l'utilizzazione - Esclusione - Credibilità delle dichiarazioni - Sufficienza - Ricorso ai riscontri esterni ai fini al vagli di credibilità - Possibilità - Fattispecie in tema di testimonianza della persona offesa.
PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE
Le dichiarazioni di un testimone, per essere positivamente utilizzate dal giudice, devono risultare credibili, oltre che avere ad oggetto fatti di diretta cognizione e specificamente indicati; sicché, contrariamente ad altre fonti di conoscenza, come le dichiarazioni rese da coimputati o imputati di reati connessi, esse non abbisognano di riscontri esterni, il ricorso eventuale ai quali è funzionale soltanto al vaglio di credibilità del testimone. (Fattispecie in tema di testimonianza della persona offesa).
Riferimenti normativi: Nuovo C.P.P. Regol. Esec. art. 192, Legge 30/09/1989 num. 334 art. 192, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 194, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 194
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)