Sez. 5, Sentenza n. 20771 del 11/09/2013 (Rv. 629398 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - IMPORTAZIONI - IN GENERE | Acquisto di beni da operatore extracomunitario privo di stabile organizzazione e di proprio rappresentante fiscale - "Reverse charge" - Omessa autofatturazione - Perdita del diritto alla detrazione dell'IVA - Esclusione - Condizioni - Osservanza degli obblighi sostanziali di assunzione del debito - Necessità - Modalità - Annotazione sul libro delle fatture emesse e sul registro degli acquisti - Fondamento.
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - IMPORTAZIONI - IN GENERE
In tema di IVA, nel sistema dell'inversione contabile o "reverse charge", qualora il committente italiano che abbia acquistato beni da un soggetto extracomunitario, privo di stabile organizzazione in Italia e senza un rappresentante fiscale, e non abbia proceduto all'autofatturazione, ai sensi dell'art. 17, terzo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, (nel testo applicabile "ratione temporis"), ferma restando la sanzione per l'inosservanza di tale obbligo, non perde il diritto alla detrazione dell'IVA, purché, come affermato dalle pronunce della Corte di Giustizia CEE del 21 ottobre 2010 (sentenza in causa C-385/09), e del 30 settembre 2010 (sentenza in causa C-392/09), siano soddisfatti tutti gli obblighi sostanziali di assunzione del debito di imposta, mediante l'annotazione sul libro delle fatture emesse e sul registro degli acquisti, in osservanza del principio della neutralità dell'imposta, atteso che solo il sistema delle due annotazioni consente l'assunzione del debito IVA a monte e il successivo diritto di detrazione dall'IVA a valle, senza il quale, al contrario, si determinerebbe un danno all'erario, con conseguente recupero dell'imposta evasa, che non può essere compensata, ex "post", in virtù dell'esercizio del diritto di detrazione.
Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 7, DPR 26/10/1972 num. 633 art. 17 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 633 art. 23, DPR 26/10/1972 num. 633 art. 25, Decreto Legisl. 18/12/1997 num. 471 CORTE COST., Direttive del Consiglio CEE 17/05/1977 num. 388 art. 17, Direttive del Consiglio CEE 17/05/1977 num. 388 art. 18, Direttive del Consiglio CEE 17/05/1977 num. 388 art. 21, Direttive del Consiglio CEE 17/05/1977 num. 388 art. 22
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)