Sez. 6, Sentenza n. 2717 del 01/12/1987 Ud. (dep. 27/02/1988) Rv. 177715 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - INTEGRAZIONE DELL'INTERESSE PRIVATO - INTERESSE DI TERZI FAVORITI DAL PUBBLICO UFFICIALE - SUFFICIENZA - FATTISPECIE RELATIVA A DISTINZIONE TRA INTERESSE PRIVATO E ABUSO DI UFFICIO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - INTEGRAZIONE DELL'INTERESSE PRIVATO - INTERESSE DI TERZI FAVORITI DAL PUBBLICO UFFICIALE - SUFFICIENZA - FATTISPECIE RELATIVA A DISTINZIONE TRA INTERESSE PRIVATO E ABUSO DI UFFICIO.*
L'interesse privato di cui all'art. 324 cod. pen. può essere integrato non solo dall'interesse personale del pubblico ufficiale agente, ma anche da un interesse di terzi favoriti dal pubblico ufficiale. (nella fattispecie la Cassazione ha annullato la sentenza del giudice di merito perché aveva ritenuto che in caso di atto compiuto dal pubblico ufficiale non per interesse personale, ma per procurare un vantaggio a un terzo, fosse ravvisabile non il reato di interesse privato in Atti di ufficio, ma quello di abuso di ufficio in casi non previsti specificamente dalla legge).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Cod. Pen. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)