Sez. 3, Sentenza n. 4032 del 21/04/1998 (Rv. 514663 - 01)
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - IN GENERE | Esercizio dell'azione di riscatto - Nei confronti dell'acquirente e del coniuge di questi in regime di comunione legale - Proposizione di due distinte domande poi riunite - Assenza di eccezioni da parte dei convenuti e di giudizio per il loro diritto di difesa - Rinnovazione del giudizio di merito per difetto di integrità del contradditorio - Esclusione.
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - IN GENERE
Qualora contro l'acquirente di un fondo rustico e contro il coniuge di questi in regime di comunione dei beni siano state proposte due domande di riscatto a norma della legge 26 maggio 1965 n. 590, di identico contenuto, e i due distinti giudizi siano stati successivamente riuniti e decisi con un'unica sentenza, senza che nel corso del processo le parti convenute abbiano sollevate eccezioni di sorta o abbiano visto compresse in alcun modo le loro facoltà processuali, devono ritenersi realizzate, anche in considerazione della norma generalissima di cui all'art. 156 cod. proc. civ. le funzioni che la legge riconnette alle disposizioni sull'integrazione del contraddittorio, e deve quindi escludersi la necessità di rinnovazione del giudizio di merito.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 102 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 274 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 273
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)