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Sez. L, Sentenza n. 18987 del 11/12/2003 (Rv. 568798 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO | In particolare, al consulente tecnico d'ufficio - Valore probatorio - Portata - Apprezzamento del giudice di merito - Incensurabilità in sede di legittimità - Limiti.
Stato
decisa il 2003-12-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/568798-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO

L'affermazione della parte o, se questa è una società, del suo legale rappresentante, di fatti a sè sfavorevoli resa al consulente tecnico d'ufficio, considerato come terzo al di fuori del processo, integra una confessione stragiudiziale liberamente apprezzabile dal giudice, ai sensi dell'art. 2735, primo comma, cod. civ., con apprezzamento che, se congruamente motivato, non è sindacabile in sede di legittimità.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2735, Cod. Proc. Civ. art. 194, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)