Sez. 1, Sentenza n. 5404 del 04/12/2025 Cc. (dep. 10/02/2026) Rv. 289426-01
ATTI E PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE - CAMERA DI CONSIGLIO - IN GENERE | Ordinanza emessa a seguito di rito camerale - Divergenza tra dispositivo e motivazione - Lettura integrata del provvedimento - Necessità - Ragioni - Fattispecie.
ATTI E PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE - CAMERA DI CONSIGLIO - IN GENERE
L'ordinanza emessa a seguito di rito camerale presenta il carattere unitario del complesso procedimento logico nel quale si compendia la decisione adottata, sicché, non essendovi momento distintivo tra dispositivo e motivazione, all'eventuale discrepanza tra l'uno e l'altra può ovviarsi con la lettura del provvedimento nel suo complesso. (Fattispecie relativa a ordinanza del giudice dell'esecuzione il cui dispositivo non conteneva il riferimento alla sospensione condizionale della pena, su cui, invece, vi era un esplicito punto della motivazione).
Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 125 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 544 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 545
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)