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Sez. 5, Sentenza n. 9564 del 12/12/2005 Ud. (dep. 20/03/2006) Rv. 234226 - 01

ATTI E PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE - CAMERA DI CONSIGLIO - IN GENERE | Discordanza tra dispositivo e motivazione - Applicabilità del principio di prevalenza del dispositivo sulla motivazione - Esclusione - Conseguenze.
Stato
decisa il 2005-12-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/234226-01

ATTI E PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE - CAMERA DI CONSIGLIO - IN GENERE

È nulla la sentenza deliberata a seguito di procedimento camerale, qualora sussista divergenza tra il dispositivo e la motivazione (nella specie concessione di benefici che, per mera omissione, non risultino riportati in dispositivo), in quanto, non essendovi un'anticipata manifestazione del contenuto della decisione, mediante la lettura in udienza del dispositivo, questo forma "ab origine" un tutt'uno con la motivazione, con la quale si integra e sulla quale non può prevalere. (Nella specie, la S.C. ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, avendo ritenuto possibile emendare, in sede di legittimità, il dispositivo da una materiale omissione).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 125, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 130

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)