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Sez. L, Sentenza n. 2528 del 23/04/1982 (Rv. 420390 - 01)

TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTE DI CONSUMO (DAZIO) - APPALTO - APPALTATORE - PERSONALE DIPENDENTE - NEI COMUNI DI CLASSE INFERIORE - GESTIONE DELLE IMPOSTE - CARATTERIZZAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA QUALIFICA DEL DIPENDENTE PREPOSTO A SECONDA DELL'IMPORTANZA E DELLA RESPONSABILITÀ DELLE MANSIONI - AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE AD UN RICEVITORE DI PRIMA CATEGORIA OVVERO AD UNO DI SECONDA - CONDIZIONI RISPETTIVE.*
Stato
decisa il 1982-04-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/420390-01

TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTE DI CONSUMO (DAZIO) - APPALTO - APPALTATORE - PERSONALE DIPENDENTE - NEI COMUNI DI CLASSE INFERIORE - GESTIONE DELLE IMPOSTE - CARATTERIZZAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA QUALIFICA DEL DIPENDENTE PREPOSTO A SECONDA DELL'IMPORTANZA E DELLA RESPONSABILITÀ DELLE MANSIONI - AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE AD UN RICEVITORE DI PRIMA CATEGORIA OVVERO AD UNO DI SECONDA - CONDIZIONI RISPETTIVE.*

Ai sensi dell'art. 6 del C.C.n.L. 21 aprile 1940 per il personale dipendente dagli appaltatori delle imposte di consumo nei comuni di classe inferiore (H e i), la gestione delle imposte di consumo viene a caratterizzarsi, oltre che sotto l'aspetto organizzativo- funzionale, sotto il profilo della qualifica del dipendente ad esso preposto, a seconda della importanza e connessa responsabilità delle relative mansioni (art. 96 disp. Att. Cod. civ.). infatti, in tali comuni aventi rispettivamente da oltre 5.000 e fino a 10.000 abitanti e fino a 5.000 abitanti (art. 17 T.U. Per la finanza locale approvata con R.d. 14 settembre 1931 n. 1175), alla gestione delle imposte di consumo doveva essere di regola preposto un ricevitore di prima categoria, coadiuvato da altro dipendente, e, soltanto quando il volume delle riscossioni sia esiguo e non giustificata la presenza di un ricevitore di prima categoria, la gestione stessa può essere affidata in via eccezionale ad un ricevitore di seconda categoria, il quale provveda da solo al servizio. (V 5234/77, mass n 388890; (V 766/74, mass n 368622).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. Disp. Att. e Trans. art. 96, Legge 30/03/1942 num. 318 art. 96, Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 17, Contr. Coll. 21/04/1940 num. 6, Contr. Coll. 30/10/1953 num. 6, DPR 26/12/1962 num. 1810

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)