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Sez. 2, Sentenza n. 3412 del 24/11/1971 (Rv. 354985 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI DIPENDENTI - QUALIFICHE - DIRIGENTE - FUNZIONI.*
Stato
decisa il 1971-11-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/354985-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI DIPENDENTI - QUALIFICHE - DIRIGENTE - FUNZIONI.*

La funzione tipica del dirigente e contrassegnata dalla esplicazione di un'attivita che, valicando i limiti di un particolare reparto dell'azienda, si espande nell'ambito dell'impresa, influenzando, pur nell'osservanza delle direttive del datore di lavoro e nel rispetto dei fini aziendali, l'intero organismo imprenditizio o anche una parte autonoma di esso, considerata pero nel complesso unitario delle sue varie branche; di guisa che il dirigente, quale collaboratore piu attivo dell'imprenditore, si delinea, nella struttura organizzativa dell'impresa, come colui che e designato ad attuare le generali direttive del datore di lavoro ed ad imprimere le sue discrezionali potesta di Determinazione, sempre nell'ambito delle finalita che l'impresa industriale o commerciale persegue, alle diverse attivita di ordine tecnico e amministrativo che fanno capo ai vari servizi, uffici o reparti. In particolare, quanto al rapporto che intercorre tra l'imprenditore e il dirigente, deve trattarsi di una collaborazione immediata, con ampi poteri di autonomia e piena liberta di Determinazione per il dirigente, che, mentre lo pongono di fronte agli altri dipendenti ed ai terzi nella posizione di alter ego dell'imprenditore, e, quindi, senza l'Obbligo di chiedere di volta in volta a quest'ultimo particolari istruzioni e consensi, gli consentono di influenzare con le sue discrezionali determinazioni e con sua diretta responsabilita l'intera vita dell'azienda tanto nel suo interno quanto nei rapporti con i terzi. Quanto poi alla necessita del coordinamento generale delle attivita dirigenziali negli organismi particolarmente complessi, la funzione del dirigente non puo esaurirsi nella direzione di ufficio (o reparto) per importante che sia, e neppure nella contemporanea direzione di piu uffici 'o repartì, tranne che questi costituiscano una ramificazione autonoma dell'azienda, ma e rivolta a far si che ciascuno dei detti nuclei organizzativi operi in funzione dell'attivita dell'altro e tutti cooperino allo svolgimento dell'attivita produttiva, cui e preordinata l'intera organizzazione aziendale o l'autonoma ramificazione di questa, di cui fanno parte. E percio, anche quando l'organizzazione dell'azienda sia tale da richiedere una pluralita di dirigenti con distribuzione e persino con graduazione di compiti, al fine di poter riconoscere la qualifica di dirigente non basta la preposizione ad un nucleo organizzativo con compiti circoscritti al medesimo, ma occorre che esso partecipi nel suo complesso all'orientamento sul piano della scelta dei mezzi dell'attivita aziendale, sia pure nella misura e con le modalita che sono stabilite dall'imprenditore organizzatore, dovendo anche in tal caso l'attivita del dirigente essere caratterizzata, secondo un criterio squisitamente qualitativo, dalla sua idoneita ad influenzare l'andamento dell'intera azienda o di una sua ramificazione autonoma (considerata quest'ultima quale organizzazione a se stante). (nella specie, e stata negata la qualifica di dirigente al capo dei servizi elettrici di un'azienda cinematografica, il quale era soggetto alle direttive e alle autorizzazioni del direttore generale, alle cui dipendenze erano i vari settori o servizi fra cui quello elettrico, senza facolta di assunzione e di licenziamento o di disporre l'esecuzione di lavoro straordinario, ne poteri disciplinari, ne potere di stipulare contratti).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)