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Sez. 2, Sentenza n. 1344 del 26/10/1984 Ud. (dep. 09/02/1985) Rv. 167808 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - PRINCIPIO DI LEGALITÀ - CRITERI INTERPRETATIVI - LIMITI DI APPLICAZIONE DOPO LA NOVELLA DEL 1974 - EFFETTI - REATO PIÙ GRAVE E REATO MENO GRAVE - DIVERSA SANZIONE - APPLICABILITÀ DELLA CONTINUAZIONE.*
Stato
decisa il 1984-10-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/167808-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - PRINCIPIO DI LEGALITÀ - CRITERI INTERPRETATIVI - LIMITI DI APPLICAZIONE DOPO LA NOVELLA DEL 1974 - EFFETTI - REATO PIÙ GRAVE E REATO MENO GRAVE - DIVERSA SANZIONE - APPLICABILITÀ DELLA CONTINUAZIONE.*

Il principio della legalità non costituisce più il criterio ermeneutico per risolvere i problemi sorti in riferimento al reato continuato con la novella del 1974, in quanto la pena legale non è quella prevista per la singola fattispecie criminosa, sebbene quella stabilita dall'art. 81 cod. pen. che prevede un trattamento sanzionatorio ispirato al favor rei. Ne consegue che è ammissibile la continuazione tra il reato più grave e quello meno grave anche se il primo è punito soltanto con la reclusione e gli altri con pena duplice pena, e cioè reclusione e multa. (V mass n 156172; (V mass n 156109).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 1 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Decreto Legge 11/04/1974 num. 99 CORTE COST., Legge 07/06/1974 num. 220 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)