diritto.io

Sez. U, Sentenza n. 5236 del 26/05/1998 (Rv. 515836 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI | I.N.P.S. - Domanda del dipendente di maggiorazione retributiva ex art. 15 del d.P.R. 43 del 1990 - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Sussistenza - Fondamento.
Stato
decisa il 1998-05-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/515836-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI

La questione relativa al diritto alle maggiorazioni retributive attribuito ai dipendenti dell'I.N.P.S. dall'art. 15, quarto comma, del d.P.R. n. 43 del 1993, risultando in evidente collegamento causale con il rapporto di pubblico impiego del lavoratore, è devoluta, fino all'esaurimento della fase transitoria di cui agli artt. 2, lett. C, legge n. 421 del 1992 e 72 D.Lgs. n. 29 del 1993, alla cognizione del giudice amministrativo in sede di giurisdizione esclusiva, poiché la ricordata norma di cui all'art. 72 del D. Lgs. n. 29 del 1993 (così come modificata dall'art. 36 del D.Lgs. n. 546 del 1993), nel "privatizzare" il rapporto di lavoro di alcune categorie di dipendenti dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali, delle Università e di tutti gli Enti pubblici non economici, ha attribuito la giurisdizione delle relative controversie al giudice ordinario limitatamente a quelle insorte non prima della fase transitoria in essa prevista.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 72, DPR 13/01/1990 num. 43 art. 15

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)