Sez. U, Ordinanza n. 20 del 27/01/1989 (Rv. 461609 - 01)
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI E AGENTI DELLE FERROVIE DELLO STATO - IN GENERE - NATURA PRIVATISTICA DEL RAPPORTO DI LAVORO - CONTROVERSIE RELATIVE - QUESTIONI RELATIVE ALLA LEGITTIMITÀ ED ALLA SINDACABILITÀ DEGLI ATTI EMESSI DALL'ENTE DATORE DI LAVORO - INCIDENZA SULLA COGNIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - ESCLUSIONE.*
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI E AGENTI DELLE FERROVIE DELLO STATO - IN GENERE - NATURA PRIVATISTICA DEL RAPPORTO DI LAVORO - CONTROVERSIE RELATIVE - QUESTIONI RELATIVE ALLA LEGITTIMITÀ ED ALLA SINDACABILITÀ DEGLI ATTI EMESSI DALL'ENTE DATORE DI LAVORO - INCIDENZA SULLA COGNIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - ESCLUSIONE.*
Con riguardo alla controversia inerente alla validità della cessazione di rapporto di lavoro con l'ente delle ferrovie dello stato, la giurisdizione del giudice ordinario, discendente dalla natura privatistica assunta dal tale rapporto dopo la successione di detto ente pubblico economico all'azienda autonoma delle ferrovie dello stato, non può essere messa in discussione (con la conseguenziale inammissibilità del regolamento preventivo a tal fine proposto) per il fatto che insorgano questioni circa la legittimità di Atti emessi dal datore di lavoro nei confronti del dipendente e circa i limiti in cui gli Atti stessi siano sindacabili da quel giudice, in quanto dette questioni attengono al fondamento nel merito della domanda, non alla giurisdizione. (V 3036/88, mass n 458572; (V 3945/87, mass n 452792).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 41 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Legge 17/05/1985 num. 210 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)