Sez. 1, Sentenza n. 4313 del 17/11/1978 Ud. (dep. 15/05/1979) Rv. 141954 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE - DIREZIONE DELL'AZIONE E INTENZIONE DELITTUOSA - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO ALTERNATIVO O EVENTUALE - CONFIGURABILITA DEL TENTATIVO - FATTISPECIE IN TEMA DI TENTATO OMICIDIO VOLONTARIO.*
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE - DIREZIONE DELL'AZIONE E INTENZIONE DELITTUOSA - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO ALTERNATIVO O EVENTUALE - CONFIGURABILITA DEL TENTATIVO - FATTISPECIE IN TEMA DI TENTATO OMICIDIO VOLONTARIO.*
Non sussiste alcuna incompatibilita sul piano giuridico tra il concetto di dolo eventuale e quello di delitto tentato. (fattispecie in tema di tentato omicidio. La Cassazione ha chiarito che una volta accertata l'obiettiva idoneita del mezzo adoperato dall'agente a realizzare una serie di risultati di gravita progressivamente crescente ed accertato, altresi, che il soggetto attivo li ha preventivamente accettati tutti, senza distinzione, come conseguenze della propria Azione, il problema della natura eventuale del dolo si pone fatalmente nei confronti di tutti i risultati non realizzati, ma sempre "a posteriori", cioe all'atto del riscontro degli effetti concreti che ha avuto la condotta). (in senso sostanzialmente conforme, V mass nn 138308, 136569, 136570, 135818, 134658, 128487; contra, nel senso che il tentativo deve ritenersi compatibile soltanto con dolo diretto, anche se alternativo, e non anche col dolo eventuale, V mass n 137177; V altresi, mass n 120856, n 117524).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)