Sez. 5, Sentenza n. 53442 del 07/06/2018 Cc. (dep. 28/11/2018) Rv. 274436 - 01
INDAGINI PRELIMINARI - CHIUSURA DELLE INDAGINI - AVOCAZIONE DEL PROCURATORE GENERALE - IN GENERE | Richiesta di archiviazione - Mancata decisione "de plano" da parte del giudice per le indagini preliminari - Avocazione da parte del procuratore generale - Revoca della richiesta di archiviazione - Decisione del giudice sull'originaria richiesta di archiviazione - Abnormità.
INDAGINI PRELIMINARI - CHIUSURA DELLE INDAGINI - AVOCAZIONE DEL PROCURATORE GENERALE - IN GENERE
In tema di avocazione delle indagini preliminari, il procuratore generale può esercitare tale potere in tutti i casi in cui il giudice non accolga "de plano" la richiesta di archiviazione fissando l'udienza camerale a norma dell'art. 409, comma 2, cod. proc. pen. o dell'art. 410, comma 3, cod. proc. pen., con la conseguenza che, qualora l'ufficio avocante, avendo assunto tutti i poteri dell'ufficio avocato in ordine all'esercizio dell'azione penale, revochi la richiesta di archiviazione, il giudice non può più decidere, a pena di abnormità del suo provvedimento, in ordine alla originaria richiesta di archiviazione, superata dal "contrarius actus" del procuratore generale.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 409 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 410 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)