Sez. U, Sentenza n. 25097 del 30/11/2009 (Rv. 610551 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE | Assunzione alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni riservate a lavoratori socialmente utili - Artt. 16 della legge n. 56 del 1987 e 45, comma 8, della legge n. 144 del 1999 - Bando di concorso per tutti i posti disponibili nella qualifica - Impugnazione per mancata assunzione con avviamento degli iscritti al collocamento - Situazione giuridica di interesse legittimo - Fondamento - Conseguenze - Giurisdizione del giudice amministrativo - Sussistenza - Possibilità per il giudice ordinario di disapplicare la decisione di bandire il concorso - Esclusione - Fondamento.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE
In tema di assunzione alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni riservate a lavoratori socialmente utili, ai sensi degli artt. 16 della legge n. 56 del 1987 e 45, comma 8, della legge n. 144 del 1999, la contestazione della legittimità della scelta dell'Amministrazione di non procedere ad assunzioni mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento e di bandire il concorso per tutti i posti disponibili nella qualifica, con conseguente lesione del diritto all'assunzione riservata da dette disposizioni, si risolve in una richiesta di tutela di una situazione giuridica soggettiva avente la consistenza dell'interesse legittimo, correlato al potere amministrativo di decidere in ordine alle modalità di assunzione e all'indizione della procedura concorsuale. Ne consegue che la controversia relativa, sia che venga richiesta l'assunzione, sia che venga preteso il mero risarcimento dei danni da perdita di "chance" per la mancata assunzione, è sottoposta alla giurisdizione del giudice amministrativo, dovendosi escludere che possa essere concessa una tutela da parte del giudice ordinario mediante disapplicazione della decisione di bandire il concorso, presupponendo tale potere che la Corte riguardi un diritto soggettivo e non un interesse legittimo.
Riferimenti normativi: Legge 28/02/1987 num. 56 art. 16 CORTE COST., Legge 17/05/1999 num. 144 art. 45 com. 8 CORTE COST., Decreto Legisl. 16/04/1994 num. 297 art. 554, Decreto Legisl. 01/12/1997 num. 468 art. 8, Decreto Legisl. 01/12/1997 num. 468 art. 12 com. 4, Decreto Legisl. 28/02/2000 num. 8
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)