Sez. L, Sentenza n. 20665 del 25/10/2005 (Rv. 584376 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RAPPORTO CON LE LAVORAZIONI | Malattie non tabellate - Esposizione a rischio acustico professionale - Consulente tecnico d'ufficio - Valutazione della probabilità del nesso causale - Criteri - Fattispecie concernente ipoacusia professionale contratta nell'attività di allevatore di maiali
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RAPPORTO CON LE LAVORAZIONI
In tema di malattia professionale non tabellata e di esposizione a rischio acustico professionale, il consulente tecnico d'ufficio deve valutare, unitamente agli accertamenti fonometrici, secondo le possibilità diagnostiche proprie di quella scienza, la letteratura scientifica sull'argomento, gli studi epidemiologici di settore, ove disponibili, ed ogni altro ausilio scientifico proprio della scienza specifica, se l'esposizione a cui era esposto il lavoratore sia sufficiente ad istituire il nesso causale con la ipoacusia riscontrata, inteso nel senso probabilistico consolidatosi nella giurisprudenza di legittimità e nell'evoluzione normativa (Nella specie la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di merito che aveva ritenuto, con riferimento ad ipoacusia contratta in attività di allevatore di circa quattrocento maiali, trattarsi di malattia non tabellata, con onere a carico del ricorrente di dimostrare la prolungata esposizione a fonti di rumore potenzialmente lesive e il rapporto di causalità; e non risultare un'ipersensibilità specifica dell'apparato uditivo a fonti di rumore statisticamente al di sotto della soglia comunemente ritenuta valore limite della nocività del rumore).
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 3 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 61
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)