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Sez. 3, Sentenza n. 24896 del 25/11/2005 (Rv. 585726 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA | Per equivalente - Con riferimento al valore del bene perduto - Ulteriore danno per la ritardata disponibilità del bene - Lucro cessante - "In re ipsa" - Liquidazione - Criterio degli interessi - Applicabilità.
Stato
decisa il 2005-11-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/585726-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA

In tema di risarcimento del danno da fatto illecito extra contrattuale, l'obbligazione di risarcimento tende a ricostituire nel patrimonio del danneggiato l'entità economica perduta, con la conseguenza che spetta al danneggiato, oltre al valore per equivalente del bene perduto, anche il ristoro per il ritardato pagamento. La mancata disponibilità del bene "ex intervallo" configura un danno "in re ipsa" per lucro cessante, liquidabile con il criterio degli interessi legali.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1282, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)