Sez. 1, Sentenza n. 2826 del 11/03/1995 (Rv. 491082 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - DECRETO DI ESECUTIVITÀ | Provvedimento del Pretore che nega l'esecutività - Reclamo - Ordinanza del Presidente del Tribunale che dichiari la propria incompetenza - Natura decisoria - Ricorso per Cassazione - Ammissibilità.
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - DECRETO DI ESECUTIVITÀ
Contro l'ordinanza del Presidente del Tribunale che, ritenendo applicabile l'art. 828 cod. proc. civ., dichiari la propria incompetenza a decidere sul reclamo proposto ai sensi dell'art. 825, ultimo comma, cod. proc. civ. (nel testo in vigore prima della modifica introdotta con la legge 5 gennaio 1994 n. 25) contro il decreto del Pretore che nega la esecutorietà del lodo, è ammissibile il ricorso per Cassazione ai sensi dell'art. 111, secondo comma, della Costituzione. Tale provvedimento, infatti, ha sostanzialmente carattere decisorio poiché incide sul diritto delle parti ad ottenere la decisione della controversia nella pattuita forma arbitrale e non nelle forme del giudizio ordinario.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Cod. Proc. Civ. art. 825 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 828 CORTE COST., Legge 05/01/1994 num. 25
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)