diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 4986 del 19/05/1998 (Rv. 515570 - 01)

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - DECRETO DI ESECUTIVITÀ | Provvedimento del Pretore - Impugnazione - Mezzi consentiti - Immediato ricorso per Cassazione ex art. 111 Cost. - Inammissibilità.
Stato
decisa il 1998-05-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/515570-01

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - DECRETO DI ESECUTIVITÀ

Il decreto pretorile di esecutorietà di un lodo arbitrale, quantunque illegittimo (nella specie, per avere il pretore dichiarato esecutivo un lodo nonostante che, dalla sua comunicazione alle parti, fosse scaduto il termine perentorio di un anno previsto per il deposito in pretura), è privo tanto del requisito della decisorietà (afferendo questa alla sola sentenza arbitrale, frutto della sintesi tra lodo e decreto), quanto di quello della definitività, attesa la esistenza, nel nostro ordinamento processuale, di specifici rimedi, quale l'impugnazione per nullità dinanzi alla competente corte di appello, ex art. 829, n. 5, cod. proc. civ. (in tale sede potendosi e dovendosi dedurre l'asserito vizio del procedimento costitutivo), ovvero l'opposizione all'esecuzione od agli atti esecutivi (attesa la mancanza, nel titolo, del requisito indispensabile per procedere "in executivis", e, cioè, la tempestività della richiesta del decreto pretorile), con conseguente inammissibilità della proposizione, come mera alternativa a detti rimedi, del ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost..

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 825 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 828 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST., Legge 05/01/1994 num. 25, Costituzione art. 111

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)