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Sez. 1, Sentenza n. 46606 del 11/07/2019 Cc. (dep. 18/11/2019) Rv. 277483 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Omessa prospettazione dell’unicità del disegno criminoso nel giudizio di cognizione - Indice negativo della sua esistenza - Esclusione - Riconoscibilità della continuazione in fase esecutiva - Possibilità.
Stato
decisa il 2019-07-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/277483-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO

In tema di continuazione tra più fatti di reato, la mancata prospettazione dell'unitarietà del disegno criminoso in sede di cognizione non costituisce indice negativo della sua esistenza, che può essere riconosciuta anche in fase esecutiva. (In motivazione, la Corte ha aggiunto che non sussiste un onere per l'interessato di chiedere l'applicazione della continuazione in sede cognitoria, atteso che, in assenza di una specifica previsione di legge in tal senso, deve essere assicurato al predetto il massimo spazio di esercizio del diritto di difesa).

Riferimenti normativi: Costituzione art. 24, Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)