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Sez. 1, Sentenza n. 23652 del 04/04/2014 Cc. (dep. 05/06/2014) Rv. 260088 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Omessa prospettazione della ritenuta continuazione da parte dell'indagato nella prima sede processuale utile - Valenza "Indice negativo" dell'esistenza dell'unicità del disegno criminoso - Configurabilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-04-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/260088-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO

Ai fini del riconoscimento della continuazione tra più fatti di reato, la mancata prospettazione dell'unitarietà del disegno criminoso in relazione ai medesimi nella prima sede processuale utile, costituisce apprezzabile "indice negativo" della sua esistenza. (Fattispecie in cui l'interessato aveva prospettato la sussistenza del vincolo della continuazione tra più fatti oggetto di sentenze diverse davanti al giudice dell'esecuzione, pur se avrebbe potuto invocare l'applicazione dell'istituto previsto dall'art. 81, comma secondo, cod. pen. già in sede di cognizione).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)