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Sez. 1, Sentenza n. 48308 del 13/07/2018 Cc. (dep. 23/10/2018) Rv. 274327 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Omessa prospettazione dell’unicità del disegno criminoso nel giudizio di cognizione - Indice negativo della sua esistenza - Esclusione - Riconoscibilità della continuazione in fase esecutiva - Possibilità.
Stato
decisa il 2018-07-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274327-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO

In tema di continuazione tra più fatti di reato, la mancata prospettazione dell'unitarietà del disegno criminoso in relazione ai medesimi in sede di cognizione non costituisce indice negativo della sua esistenza, che può essere riconosciuta anche in fase esecutiva. (In motivazione la Corte ha aggiunto che non sussiste alcun onere per l'imputato di chiedere il riconoscimento del vincolo della continuazione in sede di cognizione, occorrendo assicurare il massimo spazio di esplicazione al diritto di difesa del medesimo).

Riferimenti normativi: Costituzione art. 24, Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)