Sez. L, Sentenza n. 5214 del 25/05/1998 (Rv. 515810 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) | Contratti d'opera o per prestazioni professionali con province, comuni o altri enti pubblici - Esclusione della subordinazione ex art. 13 legge n. 198 del 1992 (abrogato ex art. 74 D.Lgs. n. 29 del 1993) - Accertamento giurisdizionale in ordine alla effettiva natura del rapporto nel suo concreto svolgimento - Ammissibilità - Prova diretta o "indiziaria" della subordinazione - Equiparazione.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI)
L'art. 13 della legge n. 498 del 1992 (modificato dal D.L. n. 9 del 1993 convertito con modifiche in legge n. 67 del 1993 e successivamente abrogato dall'art. 74 D.L.gs. n. 29 del 1993, così come sostituito dall'art. 38 D.L.gs. n. 546 del 1993), prevedente che i contratti d'opera o per prestazioni professionali stipulati da province, comuni o altri enti pubblici sono sottratti agli obblighi derivanti dalle leggi in materia di previdenza e assistenza non ponendo in essere rapporti di subordinazione, è stato ritenuto costituzionalmente legittimo con Sent. Cost. n. 115 del 1994 nella sola opzione ermeneutica che ne neghi l'idoneità preclusiva dell'accertamento giurisdizionale di una situazione reale di svolgimento del rapporto di lavoro in maniera conforme a quanto stabilito originariamente dai contraenti; tale difetto di conformità tra il "nomen juris" attribuito al rapporto e il reale svolgimento dello stesso può emergere indifferentemente sia dalla prova diretta dell'elemento della subordinazione, sia da quella indiziaria, ossia relativa alla presenza di indici rivelatori della predetta subordinazione, atteso che, in entrambi i casi, è raggiunto l'identico risultato - compatibile con la normativa speciale e con la lettura "costituzionale" della norma - della dimostrata subordinazione del lavoratore al potere direttivo e gerarchico del datore di lavoro.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Legge 23/12/1992 num. 498 art. 13 CORTE COST., Legge 18/03/1993 num. 67 CORTE COST., Decreto Legge 18/01/1993 num. 498, Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 546 art. 74, Decreto Legisl. 23/12/1993 num. 546 art. 38 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)