Sez. 6, Sentenza n. 25278 del 11/04/2017 Cc. (dep. 19/05/2017) Rv. 270532 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - IN GENERE | Appello avverso ordinanza in materia cautelare - Termine di dieci giorni - Decorrenza dalla data di effettiva conoscenza del provvedimento - Fattispecie.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - IN GENERE
In tema di appello avverso i provvedimenti "de libertate", il termine di dieci giorni entro il quale il difensore può proporre gravame non decorre necessariamente dalla data di notifica dell'avviso di deposito dell'ordinanza impugnata ma, nel caso in cui il difensore ne abbia avuto conoscenza in epoca anteriore, dal diverso momento in cui tale conoscenza è venuta in essere. (Fattispecie relativa all'appello proposto dal ricorrente, ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen., avverso l'ordinanza di inammissibilità del gravame proposto dal medesimo ricorrente ai sensi dell'art. 309 cod. proc. pen. e qualificato come appello dal tribunale della libertà, in cui la Corte ha ritenuto corretta la dichiarazione di inammissibilità del secondo gravame, rilevando sia il maturato esaurimento del potere di impugnativa in capo al ricorrente che la tardività dell'impugnazione proposta dopo la scadenza del termine di dieci giorni la cui decorrenza è stata determinata con riferimento alla data della discussione nella precedente impugnazione).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 309 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 310 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)