diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 8163 del 10/02/2015 Ud. (dep. 24/02/2015) Rv. 262595 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - PREVISIONE DELL'EVENTO IN DELITTO COLPOSO | Esame complessivo delle modalità dell'azione e del correlato elemento psicologico - Necessità - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-02-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/262595-01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - PREVISIONE DELL'EVENTO IN DELITTO COLPOSO

In tema di omicidio, il giudice, per ritenere la sussistenza dell'aggravante di aver agito con sevizie e crudeltà, deve preliminarmente procedere all'esame delle modalità complessive dell'azione e del correlato elemento psicologico, poiché, essendo il fondamento della circostanza costituito dall'esigenza di irrogare una maggior pena correlata alla volontà dell'agente di infliggere sofferenze "aggiuntive" rispetto a quelle ordinariamente implicate dalla produzione dell'evento, ai fini della sua configurabilità non possono assumere rilievo elementi di disvalore di per sé insiti nel finalismo omicidiario o in diversa e autonoma circostanza. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la sussistenza dell'aggravante della crudeltà, riconosciuta dal giudice di merito con prevalente riferimento al numero di colpi inferti e all'abbandono della vittima in stato agonico, evidenziando che tali elementi si collocavano in un contesto di dolo d'impeto e di finalismo omicidiario correlato a tale condizione psicologica).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 4, Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)