Sez. L, Sentenza n. 5514 del 12/12/1989 (Rv. 464536 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO, LE MALATTIE PROFESSIONALI - INFORTUNIO - CAUSA VIOLENTA - NOZIONE - CAUSA OPERANTE "AB EXTRINSECO" - LIMITI - CADUTA DEL LAVORATORE ACCOMPAGNATA DA EMORRAGIA ENDOCRANICA - ACCERTAMENTO DELLA SUSSISTENZA DELLA CAUSA VIOLENTA - CRITERI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO, LE MALATTIE PROFESSIONALI - INFORTUNIO - CAUSA VIOLENTA - NOZIONE - CAUSA OPERANTE "AB EXTRINSECO" - LIMITI - CADUTA DEL LAVORATORE ACCOMPAGNATA DA EMORRAGIA ENDOCRANICA - ACCERTAMENTO DELLA SUSSISTENZA DELLA CAUSA VIOLENTA - CRITERI.*
La "causa violenta" - che rappresenta il fatto genetico indefettibile dell'infortunio sul lavoro - consiste in un evento lesivo che opera "ab extrinseco", ossia dall'esterno verso l'interno dell'organismo del lavoratore, a meno che l'evento lesivo non consegua ad uno sforzo di quest'ultimo che, diretto a vincere una forza antagonista peculiare della prestazione o dell'ambiente di lavoro, abbia determinato, con Azione rapida ed intensa, una lesione dell'organismo del lavoratore medesimo; pertanto in caso di caduta del lavoratore accompagnata ad emorragia endocranica cui sia seguito il decesso dello stesso il giudice del merito - per riscontrare la sussistenza di una causa violenta e quindi di un infortunio sul lavoro - deve accertare che l'emorragia sia l'effetto, e non giĆ la causa, della caduta del lavoratore. (V 5966/88, mass n 460410; (V 4155/87, mass n 452922).*
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)