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Sez. 2, Sentenza n. 44615 del 12/07/2013 Ud. (dep. 05/11/2013) Rv. 257750 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Mutamento del titolo di reato all'esito del giudizio di primo grado - Contraddittorio - Modalità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-07-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/257750-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

La garanzia del contraddittorio in ordine alla diversa definizione giuridica del fatto deve ritenersi assicurata quando l'imputato abbia avuto modo di interloquire sul tema in una delle fasi del procedimento, qualunque sia la modalità con cui il contraddittorio è stato preservato. (Fattispecie in cui il mutamento del titolo del reato era intervenuto all'esito del giudizio di primo grado, nel corso del quale era stata espletata una perizia dalla quale emergeva in modo evidente quali fossero i fatti contestati e le ragioni per le quali, rispetto all'originaria contestazione del delitto di cui all'art. 316 ter cod. pen., essi dovessero essere qualificati in termini di truffa).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 316 ter, Cod. Pen. art. 521 CORTE COST., Cod. Pen. art. 522 CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 bis, Costituzione art. 24, Costituzione art. 111, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)