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Sez. L, Sentenza n. 11283 del 23/11/1990 (Rv. 469878 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE AI SUPERSTITI - RIVERSIBILITÀ - CONIUGE - LAVORATORI AUTONOMI - IN GENERE - PREVIDENZA E ASSISTENZA PER I GEOMETRI - DIRITTO ALLA PENSIONE INDIRETTA - CONDIZIONI - MANCANZA DI CINQUE ANNI DI CONTRIBUZIONE - DIRITTO DEL CONIUGE ALLA PENSIONE - INSUSSISTENZA - INTEGRAZIONE "POST MORTEM" DELLA CONTRIBUZIONE E RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI A MEZZO DI RUOLI ANNUALI - IRRILEVANZA.*
Stato
decisa il 1990-11-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/469878-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE AI SUPERSTITI - RIVERSIBILITÀ - CONIUGE - LAVORATORI AUTONOMI - IN GENERE - PREVIDENZA E ASSISTENZA PER I GEOMETRI - DIRITTO ALLA PENSIONE INDIRETTA - CONDIZIONI - MANCANZA DI CINQUE ANNI DI CONTRIBUZIONE - DIRITTO DEL CONIUGE ALLA PENSIONE - INSUSSISTENZA - INTEGRAZIONE "POST MORTEM" DELLA CONTRIBUZIONE E RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI A MEZZO DI RUOLI ANNUALI - IRRILEVANZA.*

Per il conseguimento della pensione di riversibilità indiretta prevista dall'art. 17 della legge 4 febbraio 1967 n. 37 sul riordinamento della cassa di previdenza e assistenza a favore dei Geometri occorre - non operando il principio dell'automatismo delle prestazioni previdenziali - la sussistenza, alla data della morte dell'assicurato, oltre che del requisito dell'iscrizione alla cassa suddetta, anche di quello del versamento effettivo dei contributi per i periodi prescritti dagli artt. 13 e 14 della stessa legge. Pertanto non ha diritto a detta pensione il coniuge superstite quando al momento del decesso l'assicurato non poteva far valere i cinque anni di contribuzione previsti dal cit. Art. 17 ed è irrilevante ai fini del fondamento della pretesa previdenziale che la contribuzione sia stata integrata post mortem o la circostanza che i contributi annuali non versati entro il mese di febbraio vengano riscossi a mezzo di ruoli annuali compilati dalla cassa, resi esecutivi dall'intendenza di finanza e trasmessi all'esattoria comunale (art. 28 legge cit.).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2116, Legge 04/02/1967 num. 37 art. 13, Legge 04/02/1967 num. 37 art. 14, Legge 04/02/1967 num. 37 art. 17, Legge 04/02/1967 num. 37 art. 28

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)