Sez. 1, Sentenza n. 1636 del 26/01/2006 (Rv. 585932 - 01)
BENI - IMMATERIALI - DIRITTI DI AUTORE (PROPRIETÀ INTELLETTUALE) - OPERE PROTETTE (OGGETTO DEL DIRITTO) - PERIODICI (TITOLI E TESTATA) | Titolo di un'opera - Idoneità distintiva del titolo - Valutazione di fatto - Sindacato del giudice di legittimità - Limiti - Fattispecie.
BENI - IMMATERIALI - DIRITTI DI AUTORE (PROPRIETÀ INTELLETTUALE) - OPERE PROTETTE (OGGETTO DEL DIRITTO) - PERIODICI (TITOLI E TESTATA)
In tema di diritto d'autore, il giudizio sull'idoneità distintiva di un titolo, in relazione ad una determinata opera ed in rapporto con altri titoli relativi ad opere diverse, si risolve in una valutazione di fatto circa la possibilità che il pubblico, tratto in inganno dalla somiglianza dei titoli, scambi un'opera per l'altra. Trattandosi di valutazione di fatto, essa è rimessa al giudice di merito e non è suscettibile di riesame in sede di legittimità, se non per eventuali vizi di motivazione riconducibili alla previsione dell'art. 360, primo comma, numero 5), cod. proc. civ. (Enunciando il principio di cui in massima, la Corte ha confermato la sentenza del giudice di merito, la quale aveva escluso la confondibilità del titolo del settimanale TV Sette-Corriere della Sera con quello del settimanale Telesette, non solo per il carattere debolissimo di quest'ultimo titolo - ciò che induceva a ritenere che anche la pur lieve differenza letterale e grafica bastava a costituire idonea differenziazione -, ma anche, e soprattutto, per effetto dell'ulteriore dicitura "Corriere della Sera" presente nel primo titolo, dicitura integrantesi in un'unitaria configurazione grafica con caratteri di assoluta evidenza per dimensione, colore e riquadratura).
Riferimenti normativi: Legge 22/04/1941 num. 633 art. 100
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)