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Sez. L, Sentenza n. 6773 del 10/12/1982 (Rv. 424413 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - IN GENERE - INQUADRAMENTO DEI LAVORATORI NELL'UNA O NELL'ALTRA CATEGORIA O QUALIFICA - CRITERI GENERALI ED ASTRATTI - VIOLAZIONE - DEDUCIBILITÀ IN CASSAZIONE - VALUTAZIONE DI MERITO DELLE CIRCOSTANZE DI FATTO IDONEE AD IDENTIFICARE LA POSIZIONE DEL LAVORATORE IN TERMINI DI CATEGORIA E DI QUALIFICA - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ.*
Stato
decisa il 1982-12-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/424413-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - IN GENERE - INQUADRAMENTO DEI LAVORATORI NELL'UNA O NELL'ALTRA CATEGORIA O QUALIFICA - CRITERI GENERALI ED ASTRATTI - VIOLAZIONE - DEDUCIBILITÀ IN CASSAZIONE - VALUTAZIONE DI MERITO DELLE CIRCOSTANZE DI FATTO IDONEE AD IDENTIFICARE LA POSIZIONE DEL LAVORATORE IN TERMINI DI CATEGORIA E DI QUALIFICA - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ.*

In Sede di legittimità, può essere dedotta la violazione dei principi giuridici e delle norme che disciplinano i criteri generali ed astratti in tema di inquadramento dei lavoratori nell'una o nell'altra categoria o qualifica, ma non anche, se adeguatamente e correttamente motivata, la valutazione di merito delle circostanze di fatto idonee ad identificare la posizione del lavoratore in termini di categoria e di qualifica, apprezzate sulla base della concreta attività svolta dal prestatore di lavoro subordinato, in riferimento agli elementi di maggiore rilievo o di prevalente importanza ai detti fini. (Conf 4392/80, mass n 408262; (Conf 4324/81, mass n 415011).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)