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Sez. U, Sentenza n. 7036 del 23/12/1988 (Rv. 461213 - 01)

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - SOTTENSIONE - CAPTAZIONE - FATTI ILLECITI PERMANENTI - DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - PRESCRIZIONE - DECORRENZA.*
Stato
decisa il 1988-12-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/461213-01

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - SOTTENSIONE - CAPTAZIONE - FATTI ILLECITI PERMANENTI - DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - PRESCRIZIONE - DECORRENZA.*

La sottensione o captazione di acque pubbliche senza titolo, cioè senza la prescritta autorizzazione, la quale integra un fatto illecito, in danno del soggetto sotteso, pure nel rapporto fra enti pubblici (nella specie, sottensione effettuata dalla cassa per il Mezzogiorno, mediante acquedotto, in pregiudizio di utenza spettante all'ENEL), ha natura di illecito non istantaneo, ma permanente, con le relative conseguenze in ordine al rinnovarsi del danno risarcibile ed al decorso della prescrizione del credito risarcitorio, anche quando si correli ad una irreversibile modificazione dello stato dei luoghi, derivante dalla realizzazione di opera pubblica, considerato che questa circostanza non preclude al sottendente di ristabilire l'utenza sottesa, indipendentemente dall'impossibilità di rimuovere l'opera e ripristinare quello stato dei luoghi.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2947 CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 45, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 46, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 47

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)