Sez. 5, Sentenza n. 8588 del 06/05/1982 Ud. (dep. 05/10/1982) Rv. 155352 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E LA INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - ACCERTAMENTO - ESAME DELLE MODALITÀ DELL'AZIONE CRIMINOSA - NECESSITÀ - CRITERI SUSSIDIARI - PERSISTENZA DEL DUBBIO - APPLICAZIONE DEL "FAVOR REI".*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E LA INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - ACCERTAMENTO - ESAME DELLE MODALITÀ DELL'AZIONE CRIMINOSA - NECESSITÀ - CRITERI SUSSIDIARI - PERSISTENZA DEL DUBBIO - APPLICAZIONE DEL "FAVOR REI".*
La volontà omicida deve essere desunta essenzialmente dalle modalità dell'Azione criminosa, ma quando queste non siano univoche si impone, sussidiariamente, la ricerca della causale, in relazione alla personalità dei protagonisti della vicenda e agli stimoli che ne hanno determinato la reazione, con applicazione del principio del "favor rei" nell'ipotesi di persistenza del dubbio. (Conf mass n 145841; (Conf mass n 144867 ed ivi cit.).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 475
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)