Sez. L, Sentenza n. 5171 del 12/06/1987 (Rv. 453777 - 01)
PROVA CIVILE - GIURAMENTO - AMMISSIBILITÀ - DEL GIURAMENTO DECISORIO - OGGETTO - IN GENERE - GIURAMENTO "DE VERITATE" - RIFERIMENTO AD UN "FATTO PROPRIO" DELLA PARTE - PORTATA - FATTISPECIE RELATIVA A GIURAMENTO DEFERITO AL DATORE DI LAVORO IN ORDINE ALLE MODALITÀ DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA.*
PROVA CIVILE - GIURAMENTO - AMMISSIBILITÀ - DEL GIURAMENTO DECISORIO - OGGETTO - IN GENERE - GIURAMENTO "DE VERITATE" - RIFERIMENTO AD UN "FATTO PROPRIO" DELLA PARTE - PORTATA - FATTISPECIE RELATIVA A GIURAMENTO DEFERITO AL DATORE DI LAVORO IN ORDINE ALLE MODALITÀ DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA.*
Con riguardo al giuramento "de veritate", che, secondo il disposto dell'art. 2739 cod. civ., è ammissibile unicamente se si riferisce ad un fatto proprio della parte a cui il giuramento è deferito, per "fatto proprio" deve intendersi non soltanto l'attività personale del giurante, ma anche ogni avvenimento esterno (e quindi anche i fatti e le dichiarazioni di altri soggetti) nei limiti in cui possano essere stati percepiti dal giurante medesimo. (nella specie la S.C. ha cassato la pronuncia del giudice del merito il quale aveva ritenuto inammissibile il giuramento deferito dal lavoratore al datore di lavoro in ordine alle modalità della prestazione lavorativa sull'erroneo rilievo che quest'ultima non costituisse fatto proprio del datore di lavoro). (V 837/87, mass n 450520).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2739
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)