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Sez. 5, Sentenza n. 23618 del 11/04/2016 Ud. (dep. 07/06/2016) Rv. 266915 - 01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - DOLO - IN GENERE | Tentato omicidio - Dolo diretto - Sufficienza - Dolo intenzionale - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2016-04-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/266915-01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - DOLO - IN GENERE

Nel delitto di tentato omicidio, ai fini della sussistenza del reato è sufficiente il dolo diretto rappresentato dalla cosciente volontà di porre in essere una condotta idonea a provocare, con certezza o alto grado di probabilità in base alle regole di comune esperienza, la morte della persona verso cui la condotta stessa si dirige, non occorrendo, invece, la specifica finalità di uccidere, e quindi il dolo intenzionale inteso quale perseguimento dell'evento come scopo finale dell'azione. (nella specie, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione di merito che aveva ritenuto sussistente il tentativo, avendo ravvisato - per la modalità concreta con cui fu vibrato il colpo di coltello, per la precisione e freddezza dell'imputato e per la zona del corpo attinta - gli elementi oggettivi che permettevano di desumere il dolo diretto, senza ritenere necessario il dolo intenzionale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)